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Ranco ha origini geologiche antiche: la parte meridionale, collinare, è formata da porfidi risalenti a 250-500 milioni di anni orsono (periodo permiano) che culminano nel cono vulcanico del Colle di San Quirico; la parte settentrionale –la pianura della Quassa- è invece di origine glaciale (60-000 -15.000 anni orsono) come testimoniano i numerosi massi erratici trainati dal Sempione e dal Gottardo ad opera del grande ghiacciaio quaternario. Tra di essi ricordiamo il Sass Cavalasc, Monumento Naturale ai sensi della L.R. 86 del 1983. Il termine Quassa deriva dal latino “aquatium”, acquitrino, a ricordare le grandi paludi che la ricoprivano fino al secolo scorso. Il termine Ranco deriva invece dal latino “runcari” o dal germanico “rucken”, smuovere-dissodare.
Il nucleo storico ranchese più antico, ora disabitato, è situato nella remota località collinare di San Martino, a 310 metri slm: laterizi e tegoloni di origine romana fanno ritenere che l'area fosse abitata già 2000 anni orsono. La Chiesa di San Martino è citata nell'elenco di Goffredo da Bussero del 1250 mentre della Chiesa Parrocchiale si ha notizia solo dal sedicesimo secolo. Probabilmente ciò fu dovuto al fatto che le aree sottostanti la collina di San Martino erano occupate (e lo rimasero fino al 1800) da paludi malsane, disagevoli e improduttive.
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